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Loghi ANGEV e Natura 2000 (Appoggio/Promozione)

24 maggio 2026

24 maggio: Giornata Europea dei Parchi 2026

 



Gli ecosistemi sani non esistono in isolamento: prosperano solo quando sono attive le connessioni ecologiche — corridoi biologici, habitat collegati e paesaggi che permettono alle specie di spostarsi, adattarsi e fiorire.

Queste connessioni spesso superano i confini di ogni singola Area Protetta. Per nutrire la natura, dobbiamo pensare oltre le frontiere, ripristinare i collegamenti, costruire reti ecologiche e creare partnership che uniscano persone, comunità e natura.

Per questo la giornata dei parchi del 2026 ha come slogan "Uniti dalla natura".

La Giornata europea dei parchi, che si celebra il 24 maggio, è una giornata commemorativa dedicata alle aree protette in tutta Europa, istituita nel 1999 dalla Federazione EUROPARC.

Fonte:

https://www.isprambiente.gov.it/it/news/giornata-europea-dei-parchi-2026?fbclid=IwY2xjawR_k_BleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeynVH-FpgmtGgMPwXurVywLYbGmTvMJR5sEXF7CDdfFxkUWM8J4uenKxBSK8_aem_Aed6kFkxqP7nvyxipgmBeg

20 maggio: Giornata mondiale delle api 2026

 



Gli insetti impollinatori svolgono funzioni ecologiche vitali che sostengono la biodiversità globale, la sicurezza alimentare e l'equilibrio degli ecosistemi. Circa il 90% delle piante selvatiche a fiore nel mondo dipende dal trasporto del polline effettuato dagli insetti per potersi riprodurre. Si stima che il 75% delle principali colture agrarie mondiali (tra cui ortaggi, frutta, frutta a guscio e foraggio) tragga beneficio dall'attività degli insetti. Infine, concorrono indirettamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, supportando la salute degli ecosistemi forestali e naturali, fondamentali per l’assorbimento della CO2.

Lo stato delle popolazioni nel nostro Paese è considerato critico, riflettendo il trend negativo che sta colpendo l'intero continente europeo. In Italia, la situazione è allarmante:

  • Specie a rischio: circa il22% delle151 specie di api native valutate è minacciato di estinzione.
  • Cause principali: il declino è causato principalmente dalla frammentazione degli habitat, dall'agricoltura intensiva, dall'uso massiccio di pesticidi e dalla pressione crescente dei cambiamenti climatici.

Dipendiamo tutti dagli impollinatori ed è quindi fondamentale monitorarne il declino e arrestare la perdita di biodiversità.

Per accrescere la consapevolezza su queste minacce, l'ONU ha istituito la Giornata Mondiale delle Api. Il tema di quest'anno, "Siate uniti per le persone e per il pianeta", celebra la storica collaborazione tra uomo e api, promuovendo pratiche di apicoltura innovative e sostenibili che supportino l'ambiente e il sostentamento delle comunità.

ISPRA dal 2015, all’interno dell’Annuario dei Dati Ambientali, cura la pubblicazione e l’aggiornamento dell'indicatore “Moria di api dovuta a uso di fitosanitari”. Le analisi condotte nell'ultimo decennio rivelano un uso spesso improprio dei fitosanitari. Anche nel 2024, i piretroidi — utilizzati sia in agricoltura sia nelle disinfestazioni urbane contro le zanzare — risultano tra le sostanze più rinvenute nei campioni.

Da almeno due decenni l’ISPRA è impegnata in iniziative e progetti di monitoraggio dell’ambiente e delle popolazioni di impollinatori, incluse le api da miele.
Attualmente tra i progetti in corso ricordiamo:

Apincittà”: Un'indagine condotta in collaborazione con il CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri) per monitorare lo stato delle api e della flora di interesse apistico nei contesti urbani.

Progetto VeBS: Focalizzato sul "buon uso degli spazi verdi e blu", questo progetto promuove la salute e il benessere umano attraverso la salvaguardia dei servizi ecosistemici, con particolare attenzione all'impollinazione svolta dagli apoidei.

PolliNetwork: Un progetto che punta ad aumentare le superfici degli habitat favorevoli agli impollinatori. Il progetto si basa sul coinvolgimento diretto di stakeholder chiave per l'elaborazione e l'attuazione di strategie concrete di conservazione.

Fonte:

https://www.isprambiente.gov.it/it/news/giornata-mondiale-delle-api-2026?fbclid=IwY2xjawR_k_ZleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeDQf14H0Zn2YNprIHt90NJQr6OwG85IxolIURciciARNV_vRVr-x2o9veDVs_aem_xlAB65PewYzBM9vkcSBe0A


22 maggio: Giornata mondiale della biodiversità

Dal locale al globale: rigenerare gli ecosistemi per proteggere biodiversità, clima e qualità della vita



L’Italia dispone di un patrimonio faunistico tra i più ricchi in Europa: circa 1/3 delle specie animali europee è presente in Italia. La fauna offre un importante contributo, in termini di ricchezza e complessità, alla biodiversità. Tuttavia, lo stato della biodiversità faunistica italiana, se da un lato negli ultimi decenni ha assistito all’incremento numerico e all’espansione di areale di molte specie di vertebrati, dall’altro vede una parte rilevante ancora minacciata.
La fauna italiana è stimata in oltre 58.000 specie e il numero totale arriva a circa 60.000 taxa se si considerano anche le sottospecie. Delle 672 specie di vertebrati italiani (576 terrestri e 96 marine), 6 sono estinte in Italia e 161 sono minacciate di estinzione (pari al 28% delle specie valutate). Anche la flora nazionale è di grande rilievo per ricchezza di specie e sottospecie; il 20,65 % delle 8.241 entità della flora vascolare italiana è endemica, cioè esclusiva del nostro territorio, e di queste, 1.128 sono anche esclusive regionali, cioè con areale ristretto a una sola regione.

Il 22 maggio è la Giornata mondiale della Biodiversità, indetta dalle Nazioni Unite per celebrare gli ecosistemi sul nostro Pianeta. Il Tema ufficiale di quest’anno è "Acting locally for global impact" (Agire a livello locale per un impatto globale).

Il Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal, l’accordo internazionale adottato nel dicembre 2022 durante la COP15, rappresenta il piano d'azione globale per fermare e invertire la perdita di biodiversità e comprende 4 obiettivi globali per il 2050 (Conservazione, Uso Sostenibile, Equità, Finanziamenti) e 23 traguardi operativi da raggiungere entro il 2030. Il cuore dell'accordo è il traguardo 30x30; entro il 2030, i Paesi firmatari si sono impegnati a proteggere e conservare in modo efficace almeno il 30% delle terre emerse e delle acque interne, a proteggere almeno il 30% delle aree marine e costiere e a ripristinare almeno il 30% degli ecosistemi degradati.

Quest'anno la celebrazione ha un peso particolare; siamo nel 2026, il che significa che siamo esattamente a metà strada tra l'adozione del Quadro Globale di Kunming-Montréal (2022) e la scadenza dei traguardi fissati per il 2030. 

Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “La tutela della biodiversità si gioca innanzitutto nei territori, come ci suggerisce il tema ufficiale di quest’anno, attraverso azioni concrete di rigenerazione degli ecosistemi. I dati scientifici ci consegnano un equilibrio fragile e ci mostrano una sfida importante ma che è ancora possibile affrontare, se saremo capaci di agire con visione, competenza e continuità, tutelando il capitale naturale da cui dipende il nostro benessere.
Parola d’ordine: rigenerare. Solo così, attraverso soluzioni basate sulla natura, che contribuiranno anche agli sforzi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sarà possibile proteggere questo immenso patrimonio e mantenere una qualità di vita alta per tutti.
In questa direzione ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente sono fortemente impegnati nel supportare politiche, conoscenze scientifiche e azioni concrete per il recupero degli ecosistemi, accompagnando il percorso indicato dall’Unione Europea e dal Green Deal verso gli obiettivi di sostenibilità al 2030 e al 2050.”

Cosa fa ISPRA: Il Progetto PNRR DigitAP

L’Istituto porta avanti delle linee di attività che hanno come obiettivo la conservazione della biodiversità, attraverso un continuo confronto con la comunità scientifica per la produzione e scambio di dati attendibili, verificabili e pubblici, e un costante dialogo anche con gli enti centrali e territoriali (regioni, province autonome, parchi) per comprendere meglio gli specifici contesti, per fornire il migliore supporto alle scelte dei decisori.

Tra queste attività, nell’ambito dell’attuazione del PNRR, c’è il Progetto DigitAP di cui è titolare il Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica e di cui ISPRA è coordinatore tecnico scientifico. Il progetto ha come obiettivo la creazione di una rete di monitoraggio della biodiversità nelle aree protette e punta a mettere l’innovazione digitale e la tecnologia al servizio della conservazione della natura con interventi specifici, la formazione e l’aggiornamento del personale tecnico delle Aree Protette, per rendere queste innovazioni durature e radicate nei territori. Uno specifico intervento, condotto direttamente da ISPRA, è dedicato allo sviluppo di indicatori per la valutazione degli effetti delle anomalie climatiche sui sistemi naturali.

Progetto DigitAP

Comunicato stampa


Fonte:

https://www.isprambiente.gov.it/it/news/22-maggio-giornata-mondiale-della-biodiversita




29 maggio 2024

MANIFESTO STOP INVASIONE EOLICO E FOTOVOLTAICO A TERRA

 

In difesa del Bel Paese!


Tortore dal collare (Streptopelia decaocto) fra i Girasoli

Si è svolto il 22 maggio 2024 l’evento di apertura degli Stati generali per un utilizzo razionale delle energie rinnovabili e contro l’eolico e il fotovoltaico a terra, promosso dalle associazioni ambientaliste facenti parte della #CoalizioneArt9.

Per il GrIG ha preso la parola il Socio romano Fabrizio Quaranta, ricercatore, con un intervento che ha riscosso forte consenso.

Ricordiamo che la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Siamo ormai più di 6.500 ad aver aderito, forza e coraggio!

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Gli Stati generali contro l’eolico e il fotovoltaico a terra fanno il pieno di adesioni: “Non si può salvare il Pianeta danneggiando il Paesaggio e la Biodiversità”

Hanno avuto avvio il 22 maggio 2024 gli Stati Generali contro l’eolico ed il fotovoltaico a terra promossi dalle associazioni ambientaliste che fanno parte di #CoalizioneArt9. L’iniziativa ha avuto pieno successo considerando che, in appena 20 giorni sono state raccolte quasi 500 adesioni, di cui 90 tra sindaci e amministratori locali e 120 tra Comitati, Associazioni culturali, imprenditoriali e Aziende agricole.

Nel corso della mattinata, alla presenza di oltre 250 delegati, sono intervenuti sindaci e amministratori locali della Tuscia, del Beneventano, del Foggiano, del  Salento, della Sicilia con la provincia di Trapani in prima linea, della Sardegna, aggredita dSia ogni parte da gigantesche pale eoliche e da campi sterminati di pannelli solari, della Basilicata con tanti comuni che subiscono ormai il secondo assalto ai loro crinali, della Campania con l’Irpinia e il Beneventano, della Calabria con la provincia di Catanzaro e l’eolico off-shore, dell’Abbruzzo e del Molise, già coinvolto nei decenni passati e ora minacciato da ulteriore sviluppo di grandi impianti, della Tuscia, dell’Umbria e delle Marche, della Basilicata e, infine, dell’Appennino tosco emiliano con il Mugello, la  Valmarecchia e Montefeltro.

Appennino Umbro-Marchigiano, Monte dei Sospiri dopo la realizzazione della locale centrale eolica (2016)

Tutti gli intervenuti agli Stati Generali hanno concordato che, anche approfittando della campagna elettorale per le elezioni europee, sia giunto il momento di richiedere ai partiti una profonda revisione delle politiche per le fonti rinnovabili, abbandonando i progetti di espansione sul territorio degli impianti eolici e fotovoltaici a terra in assenza di qualsiasi pianificazione.  “Non si può salvare il Pianeta danneggiando il Paesaggio e la Biodiversità”. Questa la rivendicazione dei territori e le comunità aggredite, che denunciano i gravi danni economici, sociali e ambientali causati dalle speculazioni dei rinnovabilisti.

centrale eolica a mare

Pertanto, sono state ribadite le richieste:

1) che i pannelli fotovoltaici debbano essere installati solo sulle superfici edificate, sulle aree degradate o nelle aree di bonifica, al di fuori dei centri storici;

2) che debba essere cancellata ogni forma di incentivo e bandita ogni forma di speculazione a spese delle comunità locali;

3) che gli impianti energetici da fonti rinnovabili possano essere insediati solo ed esclusivamente nelle Aree Idonee definite dalle Regioni, in base a linee guida, senza produrre ulteriore consumo di suolo;

4) che nelle more dell’individuazione delle aree idonee si sospendano nuovi insediamenti;

5) che vengano abrogate le norme che consentono gli espropri di terreni agricoli per la realizzazione di progetti di rinnovabili.

Segreteria Stati Generali contro l’eolico e il fotovoltaico a terra

La Coalizione Articolo 9 è formata da numerose associazioni nazionali e comitati territoriali, in questa occasione da Italia Nostra, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Ente Nazionale Protezione Animali, ProNatura, AssoTuscania, Altura, l’Altritalia Ambiente, Crinali Bene Comune, Rete Resistenza dei Crinali, Associazione Italiana Wilderness AIW, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, LIPU Puglia e Basilicata, Centro Parchi Internazionale, Salviamo il Paesaggio, GRIG – Gruppo Intervento Giuridico, Comitato per la Bellezza, Comitato per il Paesaggio, Emergenze Cultura e Appennino Sostenibile.

Per leggere il manifesto e l’allegato tecnico

https://drive.google.com/file/d/1pTQS6im5zDr9uOdpUb2MRHVF4ymQtfXg/view?usp=drive_link

Per vedere la registrazione dell’evento sul sito di Radio Radicale

https://www.radioradicale.it/scheda/729082/stati-generali-contro-leolico-e-il-fotovoltaico-a-terra-in-difesa-del-belpaese

 ADESIONI SINDACI, AMMINISTRATORI E RAPPRESENTANTI COMUNI ED ENTI LOCALI

  1. Paolo Pagliaro, Consigliere regionale Regione Puglia, Lecce, LE, Puglia
  2. Nazzareno Neri, Consigliere regionale Regione Lazio, Presidente XII CCP, Roma, RM, Lazio
  3. Sauro Basili, Sindaco Allerona, TR, Umbria
  4. Graziano Coscia, Sindaco Carlantino, FG, Puglia
  5. Mirco Ruggeri, Sindaco Carpegna, PU, Marche
  6. Daniele Longaroni, Sindaco Castel Viscardo, TR, Umbria
  7. Fabiano Tonielli, Sindaco Casteldelci, RN, Emilia-Romagna
  8. Massimo Venditti, Sindaco Celenza Valfortore, FG, Puglia
  9. Giuseppe Ciucci, Sindaco Farnese, VT, Lazio
  10. Luca Pilia, Sindaco Isili, CA, Sardegna
  11. Gianfranco Paolucci, Sindaco Macchia Valfortore, CB, Molise
  12. Giulia De Santis, Sindaca Montefiascone, VT, Lazio
  13. Giovanni Setaro, Sindaco Muro Lucano, PZ, Basilicata
  14. Veronica Magnani, Sindaca Piandimeleto, PU, Marche
  15. Emanuele Piani, Sindaco San Godenzo, FI, Toscana
  16. Francesca Oliva, Vicesindaca San Godenzo, FI, Toscana
  17. Luigi Piacquadio, Sindaco San Marco la Catola, FG, Puglia
  18. Marsilio Marinelli, Sindaco San Venanzo, TR, Umbria
  19. Stefania Russo, Sindaca Bovino, FG, Puglia
  20. Giuseppe D’Onofrio, Sindaco Serracapriola, FG, Puglia
  21. Davide Dessi, Sindaco Siamaggiore, OR, Sardegna
  22. Angelo Radica, Sindaco Tollo. CH, Abruzzo
  23. Stefania Sabba, Sindaca Verucchio, RN. Emilia-Romagna
  24. Christian Giordano, Sindaco Vietri di Potenza, PZ, Basilicata
  25. Claudio Pinna, Sindaco Zeddiani, OR, Sardegna
  26. Alice Parma, Sindaca Santarcangelo di Romagna, RN, Emilia-Romagna
  27. Francesco Petracca, Sindaco Castrignano del Capo, LE, Puglia
  28. Marco Mancini, Sindaco Lentella, CH, Abruzzo
  29. Michele Laurino, Sindaco Sant’Angelo le Fratte, PZ, Basilicata
  30. Gian Mario Tendas, Sindaco Solarussa, OR, Sardegna
  31. Maurizio Onnis, Sindaco Villanovaforru, SU, Sardegna
  32. Pietro Testa, Sindaco Riccia, CB, Molise
  33. Roberto Pellegrino, Vicesindaco Buseto Palizzolo, TP, Buseto Palizzolo
  34. Angelo Boccamazzo, Vicesindaco Celenza Valfortore, FG, Puglia
  35. Marco Longano, Assessore Celenza Valfortore, FG, Puglia
  36. Michele Ferro, Assessore Bovino, FG, Puglia
  37. Massimo Maiorino, Assessore San Marco la Catola, FG, Puglia
  38. Giacomo Bonciani, PA Bagno a Ripoli, FI, Toscana
  39. Sabrina Aguiari, Candidata europee, Lista Libertà, Bolsena, VT, Lazio
  40. Luca Raiteri, Candidato Lista Civica Firenze Rinasce, Firenze. FI, Toscana
  41. Saverlo Zeni, Candidato Sindaco, Dicomano, FI, Toscana
  42. Alessio Albertoni, Candidato Sindaco Lista Cambiamo Futuro, Campiglia Marittima, LI, Toscana
  43. Marco Croatti, Senatore, Movimento 5 stelle, Roma, RM, Lazio
  44. Giovanni Mancini, Regione Lazio, Caposegreteria Commissione Speciale, Roma, RM, Lazio
  45. Marco Cicchetti, Consigliere comunale, San Marco la Catola, FG, Puglia
  46. Flaviano Ieronimo, Consigliere comunale, San Marco la Catola, FG, Puglia
  47. Leonardo Romagnoli, Consigliere comunale, Borgo San Lorenzo, FI, Toscana
  48. Patrick Wild, Unione Comuni Valmarecchia Consigliere Comunale Santarcangelo di Romagna, RN, Emilia-Romagna
  49. Antonella Adragna, Consigliere comunale, Buseto Palizzolo, TP, Sicilia
  50. Tatiana Lombardo, Consigliere comunale, Buseto Palizzolo, TP, Sicilia
  51. Maria Simonte, Consigliere comunale, Buseto Palizzolo, TP, Sicilia
  52. Alessandro Ferlito, Consigliere comunale, Buseto Palizzolo, TP, Sicilia
  53. Giampio Ferrara, Consigliere comunale, San Marco La Catola, FG, Puglia
  54. Francesco Ambrosini, Consigliere comunale, Pescopagano, PZ, Basilicata
  55. Rodolfo Alfredo Spada, Coordinatore Ecomuseo della Val Sanagra, Grandola ed Uniti, CO, Lombardia
  56. Matteo Visceglia, Responsabile, Centro Recupero Animali Selvatici, Riserva Naturale San Giuliano, Miglionico, MT, Basilicata
  57. Sara Paraluppi, Direttore Coldiretti Lazio, Roma, RM, Lazio
  58. Maurizio Tondolo, Direttore Ecomuseo delle Acque del Gemonese, Gemona del Friuli, UD, Friuli-Venezia Giulia
  59. Eligio Seccia, Funzionario architetto MIC, Foggia, FG, Puglia
  60. Mario Di Giovanna, Consulente svariati comuni della valle del Belice, Ingegnere ambientale, Sciacca, AG, Sicilia
  61. Chiara Tiracorrendo, Presidente Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, Fabro, TR, Umbria
  62. Rossana Giannarini, Project Manager Area Interna Alta Tuscia Antica Città di Castro, Tuscania, VT, Lazio
  63. Maria Maggio, Responsabile UTC Comune, Gambatesa, CB, Molise
  64. Riccardo Picciafuoco, Vicepresidente Ente Parco Regionale del Conero, Ancona, AN. Marche
  65. Margherita Eichberg, Soprintendente ABAP Etruria meridionale, Roma, RM, Lazio
Eboli, centrale fotovoltaica

 Oltre alle associazioni che aderiscono alla Coalizione Art. 9

L e seguenti ASSOCIAZIONI, COMITATI, FONDAZIONI E RETI hanno sottoscritto il

MANIFESTO STOP INVAZIONE EOLICO E FOTOVOLTAICO A TERRA

  1. “I cavalieri del tratturo” ASD, Macchia Valfortore, CB, Molise
  2. A.N.G.E.V. OdV, Viterbo, VT, Lazio
  3. AIAB Molise Aps, Montorio nei Frentani, CB, Molise
  4. Altro Modo Flegreo APS, Pozzuoli, NA, Campania
  5. ANPA Santeramo OdV, Santeremo in Colle, BA, Puglia
  6. Appennino Sostenibile, Badia Tedalda, AR, Toscana
  7. Archeoclub Jonata, Sant Andrea di Conza, AV, Campania
  8. Associazione SOS Savignano., Savignano Irpino, AV, Campania
  9. Associazione “D’La’ de’ Foss” APS, Pennabilli, RN, Emilia-Romagna
  10. Associazione Acanto – OdV, Castrovillari, CS, Calabria
  11. Associazione Ambientale Ehpa Basilicata, Oppido Lucano, PZ, Basilicata
  12. Associazione Ambientale Ehpa Grottole, Grottole, MT, Basilicata
  13. Associazione Be Like Your Place, Civitella d’Agliano, VT, Lazio
  14. Associazione Biodistretto Lago di Bolsena APS, Gradoli, VT, Lazio
  15. Associazione Biodistretto Monte Amiata, Cinigiano, GR, Toscana
  16. Associazione Culturale Caffè Menerva, Grotte di Castro, VT, Lazio
  17. Associazione Culturale PER GIOVE, Giove, TR, Umbria
  18. Associazione Epook Ecomuseo del Paesaggio Orvietano, Area Comuni Orvietano, TR, Umbria
  19. Associazione Forche Caudine, Roma, RM, Lazio
  20. Associazione Il Ginepro OdV, Allerona, TR, Umbria
  21. Associazione Lago di Bolsena OdV, Montefiascone, VT, Lazio
  22. Associazione Laverdevia, Gravina in Puglia, BA, Puglia
  23. Associazione Lucelibera, Santa Giuletta, PV, Lombardia
  24. Associazione Nazionale Guardie per l’Ambiente, nazionale, nazionale, nazionale
  25. Associazione Nuraghes, Cagliari, CA, Sardegna
  26. Associazione Ornicoltori pugliesi, Bari, BA, Puglia
  27. Associazione Piro ma Cogno, Negrar di Valpolicella, VR, Veneto
  28. Associazione Rinascita Valle Bormida OdV, Dego, SV, Liguria
  29. Associazione Tonino Guerra, Casteldelci, RN, Emilia-Romagna
  30. Associazione Tratturi e Transumanze, Foggia, FG, Puglia
  31. Atto Primo, Firenze, FI, Toscana
  32. Atto Primo Salute Ambiente Cultura OdV, Prato, PO, Toscana
  33. Aviomarine Corporation, Milano, MI, Lombardia
  34. Basilicata Sport & Adventure ASD, Pescopagano, PZ, Basilicata
  35. C.A.B.A., Gravina in Puglia, BA, Puglia
  36. Camminate Ecologiche, Catanzaro, CZ, Calabria
  37. Cara Catanzaro OdV, Catanzaro, CZ, Calabria
  38. CERM Centro Rapaci Minacciati OdV, Semproniano, GR, Toscana
  1. Chef del Mediterraneo, Foggia, FG, puglia
  2. Espropriati e asserviti per parchi eolici, Lucera, Stornarella, Orta Nova, Cerignola, Castelluccio dei Sauri, Ascoli Satriano, FG, Puglia
  3. Comitati Territoriali Riuniti, Sassoferrato, AN, Umbria
  4. Comitato “ConFine Naturale”, Celenza Valfortore, FG, Puglia
  5. Comitato “Un’altra idea per l’Appennino”, Nocera umbra, PG, Umbria
  6. Comitato Ambiente e Salute Tuscia, Ischia di Castro-Farnese, VT, Lazio
  7. Comitato Castelgiorgio in Massa contro la biomassa, Castelgiorgio, TR, Umbria
  8. Comitato contro la speculazione energetica, Orgosolo, NU, Sardegna
  9. Comitato di Scopo ” Un’altra idea per l’Appennino”, Nocera Umbra, PG, Umbria
  10. Comitato difesa Territorio di Lajatico, Lajatico, PI, Toscana
  11. Comitato Fuori dalle Pale di Guardia Lombardi, Guardia Lombardi, AV, Campania
  12. Comitato in difesa del paesaggio del Montefeltro, Carpegna, PU, Marche
  13. Comitato No eolico selvaggio di Bisaccia, Bisaccia, AV, Campania
  14. Comitato per il Parco Cederna, Monza, MB, Lombardia
  15. Comitato per il Territorio delle 4 Province, Gavi, AL, Piemonte
  16. Comitato Piani del Mattino contro eolico selvaggio, Potenza, PZ, basilicata
  17. Comitato Residenti Sassi, Matera, MT, Basilicata
  18. Comitato Sa Luxi, Cagliari, CA, Sardegna
  19. Comitato spontaneo Canino, Canino, VT, Lazio
  20. Comitato spontaneo tutela San Leonardo de Siete Fuentes, Oristano, OR, Sardegna
  21. Comitato Su Entu Nostu, Sanluri, SU, Sardegna
  22. Comitato territoriale salvaguardia territorio e attività produttive, Albenga, SV, Liguria
  23. Comitato Tutela Crinale Mugellano Crinali liberi, Firenze, FI, Toscana
  24. Comitato Tutela Paesaggio Ambiente Turismo Tradizioni rurali di Montefiascone COPATTRIM, Montefiascone, VT, Lazio
  25. Coordinamento Sardo contro la Speculazione Energetica, vari comuni, Tutte le Province, Sardegna
  26. Coordinamento Regionale Controvento, Soverato, CZ, Calabria
  27. Difesa Valle Ofanto, Candela, FG, Puglia
  28. Fondazione Focus, San Leo, RN, Emilia-Romagna
  29. Fondazione Marevivo ETS, Roma, RM, Italia
  30. Forum SentieriVivi4P, Crema, CR, Lombardia
  31. Francescani nel Mondo Aps, Roma, RM, Lazio
  32. FareRete InnovAzione BeneComune Aps, Roma, RM, Lazio
  33. Friday for Future Gravina, Gravina in Puglia, BA, Puglia
  34. Fronte Sannita per la Difesa della Montagna, Cerreto Sannita, BN, Campania
  35. Gente di montagna, Orvieto, TR, Umbria
  36. Gioconda Valmarecchia, Novafeltria, RN, Emilia-Romagna
  37. Gruppo Animatori Centro Storico Larino APS, Larino, CB, Molise
  38. Gruppo Contro l’Eolico Selvaggio, Enna, EN, Sicilia
  39. Gruppo Crinali Bene Comune, Rimini, RN, Emilia-Romagna
  40. Guide Ufficiali Parco nazionale dell’Alta Murgia APS, Altamura, BA, Puglia
  41. Il Globo, Larino, CB, Molise
  42. Le aquile di Corigliano, Corigliano rossano, CS, Calabria
  43. Comitato MaremmaViva, Capalbio, GR, Toscana
  44. Comitato Alberi, Empoli, FI, Toscana
  45. Movimento liberi pensatori a difesa della natura, Gualdo Tadino, PG, Umbria
  46. Noi Moderati Provincia di Viterbo, Montalto di Castro, VT, Lazio
  47. Numero 9, Acri, CS, Calabria
  48. Osservatorio Paesaggio La Prima Langa, Gottasecca, CN, piemonte
  49. Paesaggi Meridiani ETS, Potenza, PZ, Basilicata
  50. Parsifal Società Cooperativa, Mafalda, CB, Molise
  51. Punti di Vista APS, Bolsena, VT, Lazio
  52. Rete Interregionale Protezione Ambientale, Orvieto, TR, Umbria
  53. SIPBC onlus Molise, Campobasso, CB, Molise
  1. Slow Food Basso Molise Aps, Termoli, CB, Molise
  2. Umbria Equosolidale, Perugia, PG, Umbria
  3. UNSIC, Roma, RM, Lazio
  4. AZIENDE AGRICOLE ADERENTI
  1. Soc.Agricola Le Amantine, Tuscania, VT, Lazio
  2. Az Agricola, Crotone, KR, Calabria
  3. Az. Agr. Per l’Era di Michele, Vicchio, FI, Toscana
  4. Az. Agr. Valeria Cozza Caposavi, Bolsena, VT, Lazio
  5. Az. Agricola Madeo, Rovito, CS, Calabria
  6. Az. Agricola S. Prospero SAS., Grotte Di Castro, VT, Lazio
  7. Az. Agricola Santa Maria a Montegiusto, Verghereto, FC, Emilia-Romagna
  8. Az.Agricola Graziani, Roma, RM, Lazio
  9. Azienda agricola, Celleno, VT, Lazio
  10. Azienda agricola biologica MEG, Canino, VT, Lazio
  11. Azienda agricola Daniela Cetroni, Graffignano, VT, Lazio
  12. Azienda agricola Giuseppe Prosperi, Rimini, RN, Emilia-Romagna
  13. azienda agricola Minafra Angela, Ruvo di Puglia, BA, Puglia
  14. Azienda Agricola Montemurro, Grottole, MT, Basilicata
  15. Azienda Agricola Peruzzi Elisabetta, Montalto di Castro, VT, Lazio
  16. Azienda agricola Tuscania, Tuscania, VT, Lazio
  17. Azienda Agrituristica, Celenza Valfortore, FG, Puglia
  18. Cooperativa agricola La Pantana, Sassoferrato, AN, Marche
  19. Cooperativa La Fraternità, San Leo, RN, Emilia-Romagna
  20. Fattoria Ma’ Falda società agricola, San Venanzo, TR, Umbria
  21. Fattoria sociale il giardino dei ciliegi, Montemitro, CB, Molise
  22. Marina Colonna Soc. Agr. Srl, San Martino in Pensilis, CB, Molise
  23. Terre Sentinati azienda agricola, Sassoferrato, AN, Marche
  24. Monte Sambuco – Az. Agr. Ventura Angela, Motta Montecorvino, FG, Puglia
  25. Cascina Moro Bergamo, Peia o Ranzanico, BG, Lombardia
Portoscuso, centrale eolica

(foto da mailing list ambientalista, M.F., A.L.C., S.D., archivio GrIG)

Fonte: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2024/05/24/in-difesa-del-bel-paese/

28 aprile 2024

Stop all’invasione impianti eolici e fotovoltaici a terra

Questa iniziativa intende aggregare e far convergere le innumerevoli proteste contro oltre 20 anni di aggressioni di eolico e fotovoltaico ai territori italiani in un unico Manifesto per gli "Stati Generali delle Aree Interne contro eolico e fotovoltaico a terra":