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Loghi ANGEV e Natura 2000 (Appoggio/Promozione)

11 luglio 2021

CANI E GATTI, INCIDENTI PROVOCATI DALL’ABBANDONO: PARTE LA CAMPAGNA ESTIVA LNDC E ANAS

 02 luglio 2021

CANI E GATTI, INCIDENTI PROVOCATI DALL’ABBANDONO: PARTE LA CAMPAGNA ESTIVA LNDC E ANAS

 

  • Le due realtà si uniscono anche quest’anno per la lotta contro l’abbandono degli animali, fenomeno in tragico aumento in vista delle vacanze 
  • L’iniziativa #AMAMIeBASTA è concreta, ha un forte valore sociale e un duplice obiettivo: scoraggiare i proprietari a commettere questo grave reato punibile fino a un anno di reclusione e invitare tutti i cittadini a collaborare qualora assistessero a un abbandono chiamando subito il numero verde Anas 800.841.148  

Abbandono di animali e randagismo non sono solo fenomeni drammatici per la vita dei nostri compagni di vita a quattro zampe ma anche un grave e concreto pericolo per tutti gli automobilisti ogni anno in viaggio sulle strade italiane. Per questo torna anche quest’anno la campagna di informazione #AMAMIeBASTA firmata LNDC Animal Protection e Anas - Gruppo FS italiane, ancora uniti per contrastare gli incidenti provocati sulle strade dall’abbandono di animali, in forte e tragico aumento nel periodo estivo.  

In Italia, infatti, si registrano migliaia di incidenti stradali, spesso anche mortali, causati da animali vaganti o randagi ed è bene ricordare a ogni cittadino che chi abbandona un animale non commette solo un reato ai danni dell’animale stesso, ma potrebbe rendersi responsabile anche di omicidio colposo. La campagna #AMAMIeBASTA invita fortemente ogni cittadino che incontri un animale randagio o vagante a fare principalmente due fondamentali azioni: la prima metterlo immediatamente in sicurezza, la seconda chiamare subito il numero verde “Pronto Anas” 800.841.148 e le forze dell’ordine (Polizia stradale, Carabinieri, Polizia locale e/o Vigili del Fuoco), organi preposti per legge a intervenire. Nel caso in cui si assista direttamente all’abbandono, inoltre, è importante se possibile prendere il numero di targa del veicolo che lascia l’animale, da segnalare alle autorità per facilitare l’identificazione del colpevole.  

L'abbandono degli animali, in Italia, è punito dal Codice Penale (art. 727 c.p.) con l’arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per chiunque abbandona animali domestici. LNDC Animal Protection e Anas con la campagna #AMAMIeBASTA sensibilizzeranno la cittadinanza attraverso tutti i propri social, organi di informazione e radio (Isoradio 103,3 FM), intensificando la comunicazione da ora visto che il clou dell’estate ormai è alle porte e il traffico extraurbano inizierà a intensificarsi sempre più. Anas, che gestisce circa 32mila chilometri di rete stradale e autostradale, ha in forza su tutto il territorio nazionale cantonieri che salvano ogni giorno moltissimi cani abbandonati lungo le strade italiane, assicurando non solo la loro sicurezza ma anche quella degli automobilisti in viaggio.  

I dati rilevati dal Ministero della Salute evidenziano che in molte regioni, soprattutto del Sud, il randagismo ha raggiunto livelli drammatici ed è spesso fuori controllo. I cani abbandonati continuano ad alimentare la popolazione vagante e soprattutto i cuccioli che riescono a sopravvivere ai pericoli della strada, una volta adulti, rappresentano un ulteriore serbatoio di randagi. Anas e LNDC Animal Protection augurano a chi si appresta a partire con il proprio amico a quattro zampe un viaggio sicuro e sereno. LNDC, che ha alle spalle più di 70 anni di storia, è attualmente una delle realtà associative più importanti sul territorio italiano, articolata in oltre 80 Sedi locali, tra sezioni e delegazioni, nelle quali operano – 365 giorni all’anno – oltre 3000 tra volontari e attivisti. Proprio grazie a questa struttura capillare, soccorre in media 35.000 animali di ogni specie e razza all’anno e garantisce cura, assistenza e protezione a più di 50.000 vittime di abbandono e maltrattamento, con l'obiettivo primario di trovare a ognuno una famiglia. 

Anas, infine, anche quest’anno offre agli utenti un viaggio informato. Le notizie sulla viabilità sono disponibili sul sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/it/piani-interventi) e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas e @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2021, mentre le informazioni sul traffico sono anche disponibili sui seguenti canali: VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai; APP "VAI" di Anas, scaricabile gratuitamente in "App store" e in "Play store"; CCISS Viaggiare Informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico. 

ALCUNI ACCORGIMENTI UTILI PER UNA VACANZA SERENA IN COMPAGNIA DEL VOSTRO ANIMALE IN AUTO 

Se il vostro cane è soggetto al mal d’auto, prima di partire chiedere consiglio al veterinario per contenere il disagio legato alla nausea. 
Aprire parzialmente il finestrino durante il viaggio per permettere l’ingresso di aria fresca. 
Non esporlo direttamente all’aria condizionata. 
Cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie. 
Assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda. 
Durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per permettergli di bere, sgranchirsi le zampe e fare i propri bisogni. 
È sempre meglio abituare gradatamente l’animale ai lunghi tragitti e farlo viaggiare a stomaco vuoto. 
L’associazione del viaggio a un’attività piacevole, ad esempio una passeggiata una volta giunti a destinazione, può aiutare a ridurre l’ansia e la paura. 
Portare in auto un suo gioco o la sua coperta per rendergli l’ambiente più famigliare. 
Gratificare con carezze e parole affettuose quando durante il viaggio rimane tranquillo. 
Ignorare ed evitare di rassicurarlo quando invece si agita, abbaia o piagnucola altrimenti si rischia di aumentare il suo disagio. 
Per il trasporto del vostro amico quattro zampe è importante rispettare le norme previste dal nuovo Codice della Strada (art. 169 e 170) relativi al “Trasporto di persone, animali e oggetti su veicoli a motore, riportiamo il comma di interesse: “E’ vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.” Ciò significa che non è necessaria la rete e un vano apposito per il trasporto di un solo animale domestico, ma questo deve essere comunque assicurato in modo che non possa costituire intralcio al guidatore. In caso di più animali domestici, la rete e il vano riservato sono obbligatori. Sanzioni previste: pagamento di una somma da euro 84,00 a euro 335,00. Punti decurtati dalla patente: 1.


Fonte:

https://www.lestradedellinformazione.it/rubriche/le-strade-della-cultura/cani-e-gatti-incidenti-provocati-dallabbandono-parte-la-campagna?fbclid=IwAR07u_UxAPi4ZPR0XhePYOhtyvd8XJnd6-5R0b1erl7yA3lNJeNMaTA4kdA


01 novembre 2020

 



Fonte:

Niente coprifuoco per le esigenze fisiologiche del cane

 DIVIETI E DEROGHE

    
infografica polizia di statoE' davvero vietato portare fuori il cane negli orari del "coprifuoco" regionale? ANMVI puntualizza le deroghe per le necessità degli animali da compagnia.

Cresce il numero delle Regioni che hanno già ordinato (o si apprestano a farlo) il divieto di mobilità a tarda sera e di notte. In questi territori regionali, gli spostamenti sono consentiti soltanto se rientrano nelle deroghe ammesse dal Ministero dell'Interno. Si tratta delle stesse eccezioni ammesse durante il lockdown di primavera (motivi di lavoro, di salute e di necessità), le cui interpretazioni autentiche sono già state fornite dal Ministero della Salute e dalla Polizia di Stato.

A marzo, durante il lockdown totale, la Polizia di Stato aveva chiarito che la "gestione quotidiana degli animali domestici" rientrava nelle eccezioni consentite. In questa categoria ricomprendeva espressamente le esigenze "fisiologiche" e "veterinarie" dell'animale, in virtù del fatto che portare fuori il cane (e anche portarlo dal Veterinario) rappresenta una "comprovata esigenza primaria non rinviabile". 

Ferma restando la responsabilità penale sulla veridicità di quanto autodichiarato, resta "primaria" anche l'esigenza fisologica dell'animale che, come tale, può richiedere uscite in orari non diurni, non previsti o non programmabili. L'ANMVI non condivide pertanto l'interpretazione di alcuni notiziari, ripresa anche da organi di stampa e da agenzie, secondo cui vigerebbe un divieto inderogabile per le uscite con il cane, negli orari del "coprifuoco". A riprova, l'ANMVI fa notare che le infografiche della Polizia di Stato, aggiornate a questo mese, ripropongono le deroghe per gli animali da compagnia.

Fonte:

25 luglio 2020

Abbandona lo stress non il tuo amico: la campagna IZS Lazio e Toscana con la Regione Lazio

Abbandona lo stress non il tuo amico: la campagna IZS Lazio e Toscana con la Regione Lazio


In estate ritorna l’emergenza antiabbandono degli animali domestici, le partenze per le vacanze pongono il problema della presenza di un 4 zampe. La soluzione dell’abbandono rappresenta un problema sociale, è un gesto deplorevole e un reato penale, punibile con un anno di carcere e sanzioni fino a 10mila euro (art. 727 del codice penale “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.) Abbandonare gli animali è un reato penale (Legge 20 luglio 2004, n.189), punibile fino a un anno di arresto.

  • Il fenomeno dell’abbandono non riguarda solo cani e gatti ma purtroppo coinvolge tutti gli animali d’affezione. La soluzione vacanze con il cane o il gatto può non essere gestibile? Le alternative esistono, come le pensioni, i dog sitter domiciliari.
  • Cosa fare se incontriamo un cane abbandonato? contattare le forze dell’ordine (Polizia stradale/Carabinieri per la tutela dell’ambiente, il cui numero verde è 800 253 608/Polizie locali/Vigili del Fuoco) o chiamare il numero verde ProntoAnas 800841148.
  • Se assistiamo al momento in cui l’animale viene abbandonato contribuiamo in ogni modo all’individuazione dei colpevoli.


Fonte:

28 giugno 2020

Ondate di Calore - Bollettini

Estate 2020, attivo il sistema nazionale sulla previsione delle ondate di calore, in relazione all'epidemia di Covid-19
donna con cappello sul prato al sole

Prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute, soprattutto delle persone più fragili. È l'obiettivo della pubblicazione sul portale dei bollettini sulle ondate di calore in Italia.

I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell'ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero. Vengono pubblicati, come ogni anno dal lunedì al venerdì, a partire da metà maggio fino a metà settembre.

Il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane e consente di individuare, giornalmente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza. Le città monitorate sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

Quest'anno la pianificazione delle attività di prevenzione è particolarmente rilevante in relazione all’epidemia COVID-19 e alla sua evoluzione nei prossimi mesi. Di conseguenza le attività relative al 2020 saranno rimodulate tenendo conto del concomitante rischio legato all’epidemia in corso, con particolare riguardo ai sottogruppi di popolazione più vulnerabili. 

I bollettini sulle ondate di calore sono consultabili anche attraverso la APP Caldo e Salute, realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio - ASL Roma 1.
La APP è disponibile online per dispositivi Android su Play Google e per iOS su App Store. Dal portale del ministero è possibile scaricare numerosi opuscoli relativi alle ondate di calore, rivolti alla popolazione generale e agli operatori del settore (medici, personale delle strutture per gli anziani, personale che assiste gli anziani).




Fonti: 

10 giugno 2020

APPROVATO PIANO REGIONALE LAZIO 2020-2022 DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI #INCENDI BOSCHIVI






🔥🌳 APPROVATO PIANO REGIONALE 2020-2022 DI PREVISIONE, PREVENZIONE E LOTTA ATTIVA CONTRO GLI #INCENDI BOSCHIVI
Nel periodo di massimo rischio d'incendio boschivo per il quale è dichiarato lo stato di grave pericolosità, è vietato, nelle zone boschive ed in tutti i terreni condotti a coltura agraria, pascoli o incolti, nonché quelli in aree a rischio incendio di interfaccia, compiere azioni che possano arrecare pericolo mediato od immediato di incendio.
Si ricorda che il periodo critico, per il rischio di incendi boschivi, è indicato nell'intervallo di tempo che va dal 15 giugno al 30 settembre.
E' tassativamente vietato:
a) accendere fuochi di ogni genere;
b) far brillare mine o usare esplosivi;
c) usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli;
d) usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PMPF ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace,
e) fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra
f) operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
g) esercire attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
h) transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
👉 tutti i dettagli sono disponibili sul sito: infomobilita.astralspa.it/#!/road-works
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👉 instagram instagram.com/astralinfomobilita/

Fonte:

08 giugno 2020

Loghi ANGEV

                                                                

09 aprile 2020

CORONAVIRUS

Cosa c'è da sapere sul coronavirus

Il 31 gennaio il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da coronavirus. 
Sul portale dedicato del Ministero della Salute è possibile consultare le principali domande e risposte, i consigli per chi viaggia e le raccomandazioni per ridurre l'esposizione e la trasmissione.
Sono inoltre a disposizione dei cittadini i numeri verdi regionali e il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.
Leggi tutti gli aggiornamenti sulle attività messe in campo dal Servizio Nazionale.

25 dicembre 2017

CONTATTI DELLA SEDE OPERATIVA DELL' A.N.G.E.V. - SITI UTILI - STATUTO E REGOLAMENTO DELL' A.N.G.E.V. - Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità

(non Sede Legale)

Associazione Nazionale Guardie Ecologiche Volontarie

O.D.V. (Organizzazione di Volontariato), 

ai sensi del D.Lgs. 105/2018 e smi e del D.Lgs. 117/2017 e smi,


iscritta all'Albo Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile con Decreto n.6806/05;
iscritta all'Albo Operativo Regionale-Lazio di Protezione Civile con Decreto n. 198/03; 
iscritta all'Albo del Volontariato Regionale-Lazio, nella sezione Ambiente, Natura ed Animali (D. 0429/03);
iscritta all'Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo, come Associazione operante sul territorio, dal 2002;
aderente al Coordinamento prov.le del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Viterbo (Prot. Intesa del 23.05.2002);
aderente all'Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza Stradale dell'ANCI 
(dal 26.11.2014);
aderente alla Carta Europea della Sicurezza Stradale della Commissione Europea (da Luglio 2014);

Ambasciatrice del Progetto Life ASAP "Fermiamo le specie invasive" della Commissione Europea (dal 03.10.2019); Sostenitrice dell'Accordo sulla Città Verde, un'iniziativa della Commissione Europea per città più verdi, più pulite più sane (dal 14.05.2023).


CONTATTI Sede Operativa (non Sede Legale): 

Strada Signorelli, n. 6, Loc. Pian di Legname, 01100, Viterbo

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Link/siti utili:



AMBIENTE-ECOLOGIA





AMBIENTE E SALUTE



BENESSERE ANIMALI





RECUPERO ANIMALI SELVATICI



PROTEZIONE CIVILE 
(Ambiente, Infrastrutture e Beni Culturali)












ACQUE DI BALNEAZIONE






FederGEV
http://www.federgev.it/




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STATUTO
(All. "A" dell'Atto Costitutivo, Sottoscritto il 18.12.2001, 
Repertorio n. 30517, Raccolta n. 10962,
Registrato a Viterbo il 27.12.2001 al n. 4559 Mod. 1)



Allegato A
  STATUTO




                                                                Art. 1 Costituzione

E’ costituita l’associazione di volontariato denominata: “Associazione Nazionale Guardie Ecologiche Volontarie - ODV”, qui di seguito detta “Associazione”.
L’Associazione si configura quale organizzazione di volontariato, ai sensi degli artt. 32 e segg. Del Decreto Legislativo n. 117 del 2017 (Codice del Terzo Settore), nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico, per il perseguimento senza scopo di lucro neppure indiretto di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.                                                                    L’Associazione adotta la qualifica e l’acronimo ODV nella propria denominazione che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita negli atti, nella corrispondenza e in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.


                                                                     Art. 2 Sede

L’Associazione ha sede nel Comune di Faleria (VT) Via del Mandorlo, 6.
Con delibera del Consiglio Direttivo potrà essere individuata e trasferita la sede legale, senza necessità di modifica statutaria, purchè all’interno del medesimo Comune.
Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere inoltre istituite sedi operative dell’Associazione in Italia o all’estero.


                                                                    Art. 3 Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.


                                                            Art. 4 Oggetto e finalità

Lo spirito e la prassi dell’Associazione si conformano ai principi della Costituzione Italiana e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, spirituale e culturale della persona. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, gratuità delle prestazioni dei volontari associati, elettività e gratuità delle cariche sociali.
Per il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, l’Associazione svolge le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 comma 1 del decreto Legislativo n. 117 del 2017 prevalentemente in favore di terzi, avvalendosi in  modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati:                                                                                               
e)   interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia ed al miglioramento delle condizioni     dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata.
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’Associazione in particolare persegue tali attività di interesse generale mediante:
Interventi di recupero, tramite squadre specializzate, delle opere d’arte, in caso di alluvioni o terremoti.
Interventi di recupero, valorizzazione e tutela di ambienti naturali, degradati o abbandonati all’incuria.
Interventi di recupero e valorizzazione e riqualificazione di edifici pubblici inutilizzati o confiscati alla criminalità organizzata, mediante progetti di riutilizzo e di fruizione da parte della cittadinanza.
Tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale e paesaggistico che persegue attraverso attività di prevenzione e tutela del territorio, dell’habitat naturali e dei boschi.
Interventi di tutela e consulenza disciplinare, rivolte verso enti pubblici o privati ed a tutte le forme di associazionismo esistenti, con personale specificatamente preparato.
L’Associazione può inoltre svolgere, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo Settore, attività diverse da quelle di interesse generale sopra indicate purchè secondarie e strumentali rispetto a queste ultime secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. Tali attività sono individuate con apposita delibera dell’Assemblea.
L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi - attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
L’Associazione svolge inoltre attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico sui temi attinenti alle proprie finalità, si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ovvero con altri enti aventi scopi analoghi o connessi con i propri.


                                                                   Art. 5 Associati

All’Associazione possono aderire tutte le persone che condividano in modo espresso gli scopi di cui all’articolo precedente e che intendano partecipare alle attività dell’associazione con la loro opera, competenze e conoscenze. Il numero degli associati non può essere inferiore al minimo stabilito dal Codice del Terzo Settore; in caso contrario la compagine associativa deve essere integrata entro un anno.
Sono associati dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione e quanti altri, su domanda scritta, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo e verseranno la quota di associazione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo. Nella domanda di ammissione, l’interessato dichiara di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi. Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite  e le attività di interesse generale svolte. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
In caso di mancato accoglimento della domanda di ammissione, il Consiglio Direttivo deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto e comunicarla all’interessato il quale, entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, la quale, se non appositamente convocata, delibererà in occasione della prima riunione successiva.
La quota annuale a carico degli associati non è trasmissibile, né ripetibile in caso di recesso o perdita della qualifica di socio.


                                                       Art. 6 Diritti e doveri degli associati

Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.
L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, fatta salva la facoltà di ciascun associato di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta inviata all’Associazione.
Gli associati hanno il diritto di informazione e di controllo stabilito dalle leggi e dallo Statuto, di consultare i libri sociali facendone espressa richiesta scritta al Presidente, di partecipare alle assemblee e, se in regola con il versamento della quota sociale, hanno diritto di voto in proprio e per delega, di eleggere ed essere eletti alle cariche sociali.
Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo.
I volontari associati svolgono in modo personale, spontaneo e gratuito l’attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e ad essi consensualmente assegnata.
Non è ammesso per i volontari associati stipulare con l’Associazione alcun tipo di contratto avente come oggetto rapporti di lavoro dipendente o autonomo. L’attività svolta dagli associati non può essere retribuita in alcun modo, neanche dai beneficiari. Al volontario possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti e alle condizioni preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.
Coloro che prestano attività di volontariato devono essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, in conformità a quanto previsto dalla legislazione vigente.


                                             Art. 7 Perdita della qualità di associato

La qualità di associato si perde per:
- Decesso;
- Dimissioni: ogni associato può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone        comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota associativa per l’anno in corso.
- Decadenza: la decadenza viene dichiarata dal Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento della quota associativa.
- Esclusione: la qualità di associato si perde, inoltre, nel caso in cui la persona compia atti in violazione delle previsioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento, nonché delle delibere approvate dagli organi associativi, tenga un comportamento lesivo dell’immagine dell’Associazione o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito l’associato interessato, se richiesto dallo stesso. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso, il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’Associazione deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.


                                                   Art. 8 Organi dell’Associazione

Gli organi dell’associazione sono:
L’Assemblea degli Associati;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente;
Organo di Controllo (eventuale).
Tutte le cariche associative sono elettive, sono svolte a titolo gratuito e hanno durata triennale; per gli associati che ricoprono cariche è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute ai sensi dell’Art. 6 del presente Statuto.


                        Art. 9 Composizione e attribuzione dell’Assemblea degli Associati

L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’Associazione.
Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, tutti gli associati a far data dalla deliberazione di ammissione, purchè in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
Ogni associato ha diritto ad un voto. Gli associati possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri associati. Ogni associato può ricevere al massimo due deleghe conferitegli da altri associati.
In particolare l’Assemblea ha il compito di:
Delineare, esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;
Individuare le eventuali attività diverse, secondarie e strumentali da realizzare;
Deliberare sul bilancio consuntivo e sull’eventuale preventivo.
Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, determinandone il numero e dell’eventuale Organo di Controllo;
Deliberare sulle responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azioni di responsabilità nei loro confronti;
Deliberare sul ricorso dell’aspirante socio in merito al mancato accoglimento della sua richiesta di ammissione, ai sensi dell’art. 5 del presente Statuto.
Deliberare in merito al ricorso sul provvedimento di esclusione dell’associato interessato, ai sensi dell’art. 7 del presente Statuto;
Deliberare su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo vorrà ad essa sottoporre.
Deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
Deliberare sullo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione stessa.
Le deliberazioni assembleari prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.


                                           Art. 10 Convocazione dell’Assemblea degli Associati

L’Assemblea è composta da tutti gli associati e deve essere convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci e ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
Le convocazioni dell’Assemblea devono essere effettuate mediante comunicazione scritta da inviarsi almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.


                                                   Art. 11 Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua mancanza l’Assemblea è presieduta dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio presidente.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei voti. Nel conteggio dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche statutarie dell’Associazione è necessaria la presenza della maggioranza degli associati ed il voto favorevole di almeno due terzi degli intervenuti in proprio o per delega. La trasformazione, la fusione, la scissione o lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti.


                                         Art. 12 Nomina e composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati. Esso è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri, scelti fra gli associati.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più membri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto l’associato o gli associati che nell’ultima elezione assembleare seguivano nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente e il Vice Presidente e assegna gli incarichi di Segretario e tesoriere scegliendo anche quest’ultimi tra i propri membri. Se del caso, con esclusione della rappresentanza legale, potranno essere attribuiti fino a due incarichi ad una sola persona.


                               Art. 13 Convocazione e validità del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, ogni qual volta sia necessario e comunque, almeno una volta per ogni esercizio, per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e all'eventuale preventivo, da presentare all'approvazione dell’Assemblea degli associati, oppure dietro domanda motivata, di almeno due dei suoi membri.
La convocazione è effettuata mediante comunicazione scritta da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora, nonché l’elenco delle materie da trattare.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua mancanza, dal Vice presidente, ovvero, in mancanza di entrambi, dal componente più anziano di età. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Le riunioni del Consiglio sono validamente costituite quando vi intervenga la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e le medesime dovranno risultare dal verbale della riunione, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario. Ogni associato ha diritto di consultare i verbali delle riunioni redatti.



                            Art. 14 Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo, spetta inoltre:
eleggere, al proprio interno, il Presidente e il Vice Presidente;
assegnare tra i suoi componenti gli incarichi di Segretario e Tesoriere
amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo.
predisporre, alla fine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea,
qualora lo ritenga opportuno redigere un apposito regolamento interno che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti specifici e organizzativi della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea, che delibererà con maggioranza ordinaria.
indire adunanze, convegni, ecc.;
deliberare tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;
deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni analoghe;
decidere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati;
deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni autonome, esclusivamente nel limite necessario a garantire il regolare funzionamento dell’Associazione, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta;
proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o cariche onorifiche ad associati o a terzi, che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione; ai non associati a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 6, comma 3;
istituire sedi operative, nominando il/i relativo/i responsabile/i, con potere di revoca.


                                                             Art. 15 Il Presidente

Il Presidente è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte a terzi, anche in giudizio. Egli è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Egli convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
Il Presidente in particolare:
Provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
È delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione e in particolare, aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti dei rimborsi spesa ai volontari, adeguatamente documentati. Per le operazioni bancarie e finanziarie il Consiglio Direttivo può richiedere la firma abbinata di altro componente il Consiglio.
Al Presidente compete la tenuta dei rapporti con gli enti e le istituzioni presenti nel territorio.
In caso di urgenza, può adottare, altresì, provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne allo stesso, nella prima riunione successiva.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, in tutte le funzioni allo stesso attribuite.


                                                  Art. 16 Il Segretario ed il Tesoriere

Il Segretario ed il Tesoriere affiancano il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni.
Al Segretario compete:
la redazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
curare la tempestività delle convocazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
la redazione dei libri verbali nonché del libro degli associati e del registro dei volontari.
Al Tesoriere spetta il compito di:
Tenere ed aggiornare i libri contabili;
Predisporre il bilancio dell’Associazione.


                                                        Art. 17 Organo di Controllo

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato qualora l’Assemblea lo ritenga opportuno o per obbligo normativo, ai sensi dell’art. 30, comma 2 del D. Lgs n. 117/2017. Se l’Organo è collegiale si compone di tre membri effettivi e due supplenti e durano in carica per tre anni. Essi sono rieleggibili e possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza. Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’Organo di controllo elegge al proprio interno un Presidente.
L’Organo di controllo:
vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile  e sul suo concreto funzionamento;
esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Il componente dell’Organo di controllo, può, in qualsiasi momento, procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali  o su determinati affari.
Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui all’art. 31, comma 1, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.


                                                          Art. 18 Libri sociali

L’Associazione deve tenere, a cura del Consiglio Direttivo, i seguenti libri:
libro degli associati;
registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;
libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, sono tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.



                                                    Art. 19 Risorse economiche

Le entrate dell’Associazione sono costituite, nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 33 del D.Lgs n. 117/2017, da:
quote sociali;
erogazioni liberali di associati e terzi;
donazioni e lasciti testamentari;
entrate derivanti da attività di raccolta fondi;
contributi e apporti erogati da parte di amministrazioni pubbliche, compresi i rimborsi derivanti da convenzioni;
contributi di organismi pubblici di diritto internazionale;
rendite patrimoniali;
entrate da attività diverse, svolte in modalità secondaria e strumentale ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs n. 117/2017.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, proventi, entrate, comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.


                                                    Art. 20 Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e l’eventuale preventivo, che avrà cura di depositare presso la sede sociale a disposizione degli associati, cinque giorni prima della data stabilita per l’Assemblea ordinaria annuale, unitamente alla relazione dei revisori, qualora nominati.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, cosi come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali finalizzati al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.


                         Art. 21 Trasformazione, fusione, scissione, scioglimento o estinzione

La trasformazione, la fusione, la scissione, lo scioglimento o l’estinzione dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, secondo le modalità indicate dall’art. 11 comma 4 del presente Statuto.
L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra gli associati.
In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, non potranno essere divise tra gli associati, ma saranno devolute ad altro ente del terzo settore, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45 comma 1 del D.Lgs n. 117/2017 allorquando istituito.


                                                       Art. 22 Disposizioni generali

Per quanto non previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice terzo Settore) e, in quanto compatibile, alle norme del codice Civile.









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REGOLAMENTO





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 Adempimento degli obblighi di trasparenza e di pubblicità, ai sensi della Legge 4 agosto 2017, n. 124 - articolo 1, commi 125-129 e della Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 11.01.2019

Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici

La Sede Operativa dell'A.N.G.E.V. O.d.V. dal 2017 non riceve sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici da enti pubblici e da privati e non li eroga ai suddetti.